I cent'anni di Miles Davis e John Coltrane
Miles Davis e John Coltrane (cr. W.P. Gottlieb e H.van Gelderen Anefo Wikimedia commons)
Vite parallele di due rivoluzionari del jazz
Esattamente cent’anni fa a 1.300 chilometri di distanza e con pochi mesi di differenza nascevano Miles Davis (Alton, Missouri, 26 maggio 1926) e John Coltrane (Hamlet, Carolina del Nord, 23 settembre 1926). Hanno suonato insieme solo pochi anni, ma creato una serie di capolavori che hanno segnato la storia della musica del secolo scorso.
Marie Fikry "Ritratto di Miles Davis" (cr. Mariefize009 Wikimedia commons)
Davis e Coltrane venivano da esperienze e percorsi musicali differenti. Davis verso i vent’anni entra nel gruppo di Charlie Parker con Max Roach, dove rimane per tre anni, prima di avviare il suo primo progetto musicale, Birth of the Cool, realizzato tra il 1949 e il 1950, ma pubblicato solo nel 1957, destinato a dare il nome alla corrente poi denominata Cool Jazz, organizzando un nonetto con musicisti quali Gerry Mulligan, J.J.Johnson, Lee Konitz, Max Roach, John Lewis.
Tadd Dameron (The library of Congress Wikimedia commons)
Nel 1949 è in tournée a Parigi con il gruppo di Tadd Dameron, dove vive una intensa storia d’amore con Juliette Greco. Negli anni successivi, pur in presenza di una ampia produzione discografica con importanti musicisti quali il Modern Jazz Quartet, Sonny Rollins, Jackie McLean, Art Blakey, Horace Silver, ha forti problemi di tossicodipendenza, quando, una volta superati, approderà a metà degli anni Cinquanta al suo primo quintetto stabile con John Coltrane.
L'album "Blue train" di John Coltrane (Wikimedia commons)
Coltrane fa più fatica ad emergere, per sopravvivere si esibisce a Filadelfia con gruppi di rhythm and blues, quando attorno al 1950 viene ingaggiato da Dizzy Gillespie e Johnny Hodges e inizia così la carriera che lo porterà al quintetto di Miles Davis, quando era ancora poco conosciuto.
Sonny Rollins (cr. Bengt Nyman Wikimedia commons)
Il primo incontro avviene nel 1955 quando Davis deve sostituire Sonny Rollins, che abbandona il gruppo per cercare di disintossicarsi dal problema della droga. Il batterista di Davis, Philly Joe Jones, consiglia di contattare Coltrane e dopo una breve audizione di Two Bass Hit di John Lewis, entra nel quintetto e inizia così la vicenda di uno dei più importanti gruppi della storia della musica jazz.
L'album di Miles e Coltrane (Wikimedia commons)
Così ricorda Miles Davis: “Dovunque noi andassimo i club erano zeppi, con la gente che debordava fin giù dalle scale. Era qualcosa di grande. C’era una enormità di gente famosa che veniva ad ascoltarci. Gente come Frank Sinatra, Tony Bennett, Ava Gardner, Marlon Brando, James Dean, tanto per citarne qualcuno”. Davis aveva ormai superato la fase difficile della tossicodipendenza, era in gran forma e aveva pure ripreso ad allenarsi regolarmente con la boxe, da sempre sua grande passione.
Foto pubblicitaria di Ava Gardner (Wikimedia commons)
Dopo una prima incisione con la Columbia il quintetto produrrà in poco tempo con la nuova etichetta discografica Prestige numerosi brani che rafforzano l’affiatamento del gruppo, in particolare con il nuovo arrivato, soprannominato affettuosamente Trane, proprio marcando la velocità del treno, con cui suonava il suo sassofono in modo irruento e impetuoso.
Cannonball Adderley (cr. D. Brinkmann Anefo Wikimedia commons)
Il quintetto incide sei dischi in un solo anno (‘Round about midnight, The new Miles Davis Quintet, Relaxin’, Steamin’, Workin’, Cookin’), con tempi molto ristretti di incisione e la necessità quindi di tenere buona la prima versione-track, guadagnandone in spontaneità ed immediatezza. Alla fine del 1956 Coltrane abbandona il quintetto per farvi ritorno l’anno successivo quando Davis amplia il gruppo con l’inserimento di Julian Cannonball Adderley al sassofono alto.
La casa di Coltrane nel 1933 (Library of Congress Wikimedia commons)
Davis e Coltrane avevano caratteri e modo di suonare molto diversi e così Miles lo ricorda: “Per quanto Coltrane mi piacesse non ci frequentavamo molto fuori dal palco, perché avevamo stili di vita differenti. Non restava mai con gli altri e rientrava quasi sempre in albergo ad esercitarsi. Sembrava che avesse una specie di missione”. Coltrane era schivo ma sempre tranquillo, Davis invece era arrogante e pretenzioso, ma capì che aveva trovato il giusto contrappunto al suono raffinato e controllato della sua tromba.
Nei concerti dal vivo le lunghe improvvisazioni di Coltrane venivano spesso criticate dai giornalisti non abituati alle sperimentazioni che esibiva. Era pure segnato dal grave problema della tossicodipendenza e spesso si presentava ai concerti in condizioni precarie, con abiti sgualciti e atteggiamenti non proprio consoni. Davis conosceva la sofferenza data dalla dipendenza dalle droghe, non voleva giudicarlo, ma “…gli dicevo soltanto che se voleva lavorare con me doveva darsi una regolata”.
Thelonious Monk (cr. W.P. Gottlieb Wikimedia commons)
Arrivarono persino a picchiarsi sul palco del Cafè Bohemia a New York, separati da Thelonious Monk presente in sala, che poi convinse Coltrane ad abbandonare Davis ed entrare nel suo gruppo. Fu allora che Coltrane nel 1957 ebbe la forza di disintossicarsi con sempre accanto la moglie Naima. Lo stesso Coltrane non si spiegava fino in fondo la scelta di Davis: “Perché Miles mi avesse scelto non lo so proprio. Forse nel mio modo di suonare aveva intravisto qualcosa che secondo lui poteva evolversi”.
Il Cafè Bohemia (dalla pagina Fb Craig Sassydog Satzman)
Coltrane ritornerà a lavorare con Davis nel corso delle registrazioni di Kind of blue, dal 2 marzo al 22 aprile 1959, il più celebrato e venduto disco di musica jazz, di una bellezza senza tempo, l’opera che forse più di ogni altra rappresenta il mondo musicale di Miles Davis, che era solito dichiarare con orgoglio la sua capacità di lasciarsi alle spalle quello fatto in precedenza. “Se non riesci a ricordare il tuo passato, sei costretto a creare sempre qualcosa di nuovo. E questo è il segno del vero innovatore”.
Bill Evans (cr. Heinrich Klaffs Wikimedia commons)
Accanto a Coltrane chiama Cannonball Adderley, Bill Evans, Wynton Kelly, Paul Chambers e Jimmy Cobb, e per la prima volta si approccia a quello che viene chiamato jazz modale, la capacità di suonare e improvvisare su scale e non su accordi, con momenti indimenticabili come l’assolo di Davis in Freddie Freeloader, quello di Coltrane in Blue in Grenn o l’introduzione di Chambers in So What.
Jimmy Cobb (cr. Josè Nieto Wikimedia commons)
Nelle note di copertina del disco Bill Evans spiega come si sono svolte le sedute. “Miles ha concepito queste impostazioni solo poche ore prima delle date di registrazione ed è arrivato con schizzi che indicavano al gruppo cosa doveva essere suonato. Pertanto sentirai qualcosa di simile alla pura spontaneità in queste esibizioni. Il gruppo non aveva mai suonato questi pezzi prima delle registrazioni e penso che senza eccezioni la prima esecuzione completa di ciascuno sia stato un take”.
Il cartellone di "Ascensore per il patibolo" di Malle (cr. Pilardenou999 Wikimedia commons)
Inoltre Miles Davis inizia la feconda collaborazione con l’Orchestra di Gil Evans, che produce tre capolavori (Miles Ahead, Porgy and Bess e Sketches of Spain), vola a Parigi per registrare la colonna sonora del film di Louis Malle, Ascensore per il patibolo, per poi proseguire con quello che viene chiamato il suo secondo quintetto con Wayne Shorter e Herbie Hancock, fino all’incisione del suo disco più famoso, Bitches Brew, dove ingaggia il chitarrista John Mc Laughlin e i pianisti Chick Corea e Joe Zawinul.
Wayne Shorter (cr. Tom Beetz Wikimedia commons)
Coltrane una volta lasciato Davis lavora con Thelonious Monk, quindi incide il suo album di successo Giant Steps e nel 1960 forma il suo quartetto storico con Elvin Jones, McCoy Tyner e Jimmy Garrison. Sono gli anni in cui inizia a suonare il sax soprano e incide My favorite things, fino a giungere alla sua opera più completa, A love supreme, pubblicata nel 1965.
Il marchio grafico di "A love supreme" (cr. A. Thompson1973 Wikimedia commons)
Coltrane muore a quarant’anni per una malattia al fegato il 17 luglio del 1967 e al suo funerale suonano gli amici musicisti Albert Ayler e Ornette Coleman.
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