Il jazz e l'amore sulla Rive Gauche

Il jazz e l'amore sulla Rive Gauche

Miles Davis, a destra, durante un concerto (The Library of Congress Wikimedia commons)

La passione fra Miles Davis e Juliette Greco

Nel 1949, quando sbarca a Parigi, Miles Davis ha 23 anni, è la prima volta che esce dagli Stati Uniti.

Con Charlie Parker e Dizzy Gillespie si è appassionato al nuovo jazz, il bebop, ed è atteso a Parigi alla Salle Pleyèl per una serie di concerti con il quintetto di Tadd Dameron.

Il tempio del jazz è St. Germain des Pres sulla Rive Gauche. Tutti i musicisti jazz passano da lì.



Juliette Greco e la scultrice Alice Moi Orban  (Harry Pot Wikimedia commons)

A St. Germain, oltre che al Cafè de Flore, si ritrovano gli artisti e gli intellettuali francesi, Boris Vian, Jean-Paul Sartre, Simone de Beauvoir, Jacques Prevert, Albert Camus, Pablo Picasso e in particolare Juliette Greco, l’altra protagonista di questa storia.

Intellettuali trasgressivi  che si considerano una guida  per la nuova Francia libera.

Dopo l’occupazione nazista, Parigi è una città libera, ricca di fermenti culturali, senza pregiudizi verso gli uomini e i musicisti di colore che già dal dopoguerra si erano stabiliti nella città.

Juliette ha poco più di vent’anni, ha vissuto in prima persona la Resistenza francese, cantante e attrice, musa dell’esistenzialismo, nel corso della sua vita non verrà mai meno al suo impegno politico, prendendo le parti di chi soffre e cantando testi anticonvenzionali e trasgressivi.

Musa esistenzialista

Miles Davis sa di questo clima di libertà, Kenny Clarke e altri jazzisti che vivono a Parigi gliene hanno parlato e comprende che non sarebbe più stato costretto a nascondersi e sentirsi escluso per la propria pelle.

Miles incontra Juliette Greco nei primi giorni parigini in una sala prove.

La vede nella penombra che ascolta la sua tromba, colpito dalla sua bellezza, dalla sua pelle di un bianco assoluto e Juliette colpita a sua volta dalla bellezza nera di Miles. Lui viene da un paese razzista, dove il colore diverso è fonte di odio e disprezzo. Ora qui a Parigi respira il senso di libertà e di rispetto verso gli altri.

Miles non parlava il francese e Juliette l’inglese, non avevano bisogno del linguaggio. L’amore fa miracoli.

Famoso l’episodio in cui Sartre chiede a Miles, “Perché non vi sposate?” e Miles risponde, “Perché la amo troppo per renderla felice”.

La serata del concerto non era priva di tensione per i musicisti, dato che per la prima volta veniva portata in Europa la nuova musica rivoluzionaria di Parker e Gillespie. Naturalmente Juliette era presente in sala. Miles la cerca e la trova tra il pubblico e lei ricambia con un affettuoso gesto della mano.

Il gruppo oltre che da Davis è formato da Tadd Dameron, James Moody, Barney Spieler, Kenny Clarke e iniziano il concerto con Rifftide di Coleman Hawkins.

Vivono due settimane di intenso amore, abitano insieme all’hotel La Louisiane nella stanza n. 10 sulla Rive Gauche, l’hotel degli artisti, una sorta di Chelsea hotel parigino, passeggiando per Parigi, frequentando i jazz club, e gli amici intellettuali della Greco.



Davis con Reagan nel 1984 (White House collection Wikimedia commons)

Quelle due settimane a Parigi hanno rigenerato Miles Davis: l’amore per Juliette, l’amicizia con Boris Vian, pure lui musicista oltre che scrittore, Sartre gli consiglia testi da leggere che gli avevano risvegliato la voglia di riscatto, pensando alla condizione dei neri negli Stati Uniti

Dopo due settimane Miles ritorna negli Usa e inutilmente Juliette e i nuovi amici parigini cercano di trattenerlo in quella vita libera.

Miles ha scoperto l’amore nel modo più autentico, il senso di libertà e rispetto, ne sentiva il vuoto, l’assenza e si avvicina al mondo degli stupefacenti, che lo perseguiterà per cinque lunghi anni.

Miles Davis e Juliette si incontrano diverse altre volte, tra Parigi e New York, quando Juliette è ormai una affermata cantante, e pure Miles ha iniziato la sua carriera di successo da solista.

L’occasione per un secondo incontro sarà tre anni dopo, 1952 a New York.

Juliette è a New York per una serie di concerti, lo cerca subito e con sorpresa trova un’altra persona, distante, assente. Miles la trova bellissima, gli batte il cuore, vorrebbe abbracciarla, ma vuole darsi un contegno, si comporta freddamente e gli chiede dei soldi. Dirà poi che è l’effetto dell’eroina.  

Miles ritorna a Parigi qualche anno dopo e grazie a Jean-Paul Sartre ritrovano il piacere di stare insieme  e si professano amici per tutta la vita.

La scoperta del razzismo

Juliette torna a New York per una serie di concerti al Waldorf Astoria nel 1956 e va ad ascoltare Miles al Birdland con il Modern Jazz Quartet e si rende conto di persona della discriminazione verso i neri negli Usa quando non le permettono di cenare insieme a Miles e al Modern Jazz Quartet.

Successivamente nel 1957 Miles torna a Parigi e contattato da Boris Vian realizza la colonna sonora di Ascensore per il patibolo, il primo film di Louis Malle con Jeanne Moreau.

Miles con un gruppo di musicisti francesi improvvisa direttamente sulle immagini del film. Suonano dalle 22 alle 8 del giorno dopo, ma saranno usati per il film solo 18 minuti.

Leggendaria la sequenza dove Jeanne Moreau cammina spaesata sotto la pioggia, nella Parigi notturna con la musica di Miles.

Quando sembrava che i due non si dovessero più vedere,  casualmente si incontrano nel 1991, un anno prima della scomparsa di Miles, ancora a Parigi. Si ritrovano come ai vecchi tempi, si abbracciano e le ricorda che ancora la ama perché è stata il suo primo amore e le dedica e suona Les Feuillée mortes.

Era davvero l’ultimo incontro, l’addio definitivo.

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