Trasforma le emozioni in colori
"C'è una strana espressione nei tuoi occhi" dei The Rokes secondo la matita di Mauro Moretti (cr. Mauro Moretti)
Il progetto “Vedere la musica” di Mauro Moretti
In questo articolo iosonospartaco parla del progetto artistico dell'illustratore Mauro Moretti "Vedere la musica" che abbina l'arte figurativa al suono e alla voce. Chi volesse informazioni su questa esperienza artistica può scrivere a mauromorets@gmail.com
I lettori di iosonospartaco conoscono già Mauro Moretti, illustratore di fama nazionale che ha spesso collaborato con il nostro quotidiano culturale. Autore di opere d’arte visiva, è fra i creatori di alcune fra le più famose campagne pubblicitarie, soprattutto negli anni 80 e 90.

Ezio Greggio ed Enzo Iachetti disegnati da Moretti, con loro Antonio Ricci, per il premio Fionda di legno (foto fornita dall'organizzazione)
Moretti ha ora creato un nuovo modello di spettacolo, che unisce la parola e la voce alle immagini. L’ha chiamato “Vedere la musica”: mentre un cantante o un narratore si esibisce, in diretta di fronte al pubblico Moretti realizza disegni che traducono in immagini le emozioni generate dai testi. Una forma di comunicazione che sta riscuotendo successo tanto che numerosi fra i cantanti e i gruppi musicali nazionali hanno partecipato a queste esibizioni, mettendo voce e canzoni a disposizione della matita di Moretti.
Disegnare mentre un’altra persona legge, racconta, narra oppure canta. Da dove nasce questa particolare forma di espressione artistica? Quando è iniziata?
“Potrei inventarmi una motivazione alta, ma in realtà è tutto molto semplice. Disegno da quando ho imparato a tenere la matita in mano e la musica ha sempre fatto parte del mio universo creativo. A un certo punto ho unito questo modo di lavorare alla mia velocità nel disegno - che è un talento naturale rafforzato da anni di lavoro e di mestiere - ed è nata 'Vedere la Musica'. Un format cresciuto nel tempo, anche grazie alle emozioni che le persone provano nel vedere un disegno nascere e trasformarsi dal vivo mentre ascoltano la musica”.

"Pensiero" dei Pooh secondo la matita di Moretti (cr. Mauro Moretti)
Lei improvvisa rispetto al testo o sa in anticipo cosa verrà letto o cantato?
“Io conosco la scaletta, ma il disegno nasce sempre dall’improvvisazione. In 'Vedere la Musica' l’emozione del momento è fondamentale: tutto prende forma e si esaurisce nell’istante dell’esecuzione.
Per questo i disegni non vengono quasi mai conservati: di solito alla fine li cancello. Mi piace pensare alla mia esibizione come a quella di un attore: il testo è lo stesso, ma ogni sera l’interpretazione cambia. Con i miei disegni dal vivo accade lo stesso: il brano può essere identico, ma il segno nasce ogni volta in modo diverso”.

"Quella carezza della sera" dei New Trolls secondo Moretti (cr. Mauro Moretti)
Ha lavorato con alcuni artisti della canzone. Con quali si è trovato meglio? C’è qualcuno con cui si è creato un rapporto speciale?
“Con tutti ho lavorato molto bene e di tutti conservo un bel ricordo. Se devo citare un nome, direi Roberto Vecchioni. Con lui realizzai uno dei primi videoclip a fumetti in Italia per il brano ‘Dentro gli occhi’. Parliamo davvero di un'altra epoca: non esisteva ancora MTV e il video fu presentato nella trasmissione Popcorn su Canale 5. Poi sono arrivati molti altri incontri: Cristiano De André, Ron, Max Pezzali, il pianista jazz Ramberto Ciammarughi a Morbegno. Ho disegnato con Shel Shapiro e Maurizio Vandelli durante diverse edizioni di Ottobre De André e del Premio Fionda. Ad Albenga in uno spettacolo i New Trolls hanno usato un mio disegno per la loro Miniera. Ogni volta ho cercato di fare la stessa cosa: disegnare emozioni. E ogni volta è stata un'emozione diversa”.

"Meraviglioso" di Domenico Modugno (cr. Mauro Moretti)
Lei è in parte milanese, in parte emiliano e nella sua vita c’è anche tanta Liguria. Tutte queste Italie diverse hanno contribuito a costruire il suo stile artistico?
“Sono nato a Milano, ho vissuto in Emilia e in Liguria. Ognuno di questi luoghi mi ha lasciato qualcosa: le persone, i ritmi della vita, i paesaggi, le atmosfere. Tutto questo, spesso in modo quasi sotterraneo, è entrato nei miei disegni e nel mio modo di guardare il mondo. Non saprei dire esattamente come, cosa o da dove. Ma so che nei miei disegni ci sono tutti e tre: Milano, Emilia, Liguria”.

"The house of the raising sun" dei The animals (cr. Mauro Moretti)
Lei ha contribuito alla realizzazione di alcune fra le più famose pubblicità televisive. E’ rimasto un briciolo d’arte in questa alluvione di pubblicità televisive sempre uguali e con lo stesso messaggio a seconda del genere merceologico, sempre con un occhio al politicamente corretto?
“Ho iniziato a collaborare con le agenzie pubblicitarie, con i miei disegni, negli anni Ottanta del secolo scorso. Già dire secolo scorso fa capire quanto siano cambiate le cose. Quando cambiano i mezzi di comunicazione, cambiano anche i messaggi. Basta pensare alla differenza tra i brevi sketch quasi teatrali di Carosello e il ritmo velocissimo degli spot di oggi. Il politicamente corretto è arrivato molto dopo e forse non è nemmeno il problema principale. La vera difficoltà oggi è trovare il coraggio di rischiare con idee creative davvero originali. Poi certo, qualcuno potrebbe dire che lo scopo della pubblicità non è fare arte ma vendere un prodotto. Io però non sono del tutto d’accordo: le due cose non si escludono. Anzi, è proprio la creatività, quella più vicina all’arte, a rendere uno spot memorabile”.
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