Ultimo dell'anno, bastavano due risate
Brindisi con lo champagne (cr. Simon Law Wikimedia commons)
Quando divertirsi a San Silvestro non era un obbligo
Scrivo da un computer di fortuna, benignamente elargito da una delle mie figlie. Combatto contro la batteria, ma anche contro la nostalgia.
Se potessi tornare indietro, no, non lo farei, perché significherebbe interrompere il flusso – inevitabile - di crescita, ma volentieri andrei a ritrovarmi in uno di quei pomeriggi liceali in cui il massimo problema era la versione di greco dalla traduzione oscura.

Carte da gioco per scala 40 (cr. Enoch Lau Wikimedia commons)
Vorrei anche che fosse un pomeriggio durante la sospensione per le vacanze natalizie: un tempo tutto mio, in cui mi perdevo in sogni e letture e rimandavo i compiti fino al giorno prima, per poi abborracciarli la notte antecedente al ritorno a scuola.
Il Capodanno non lo avvertivo come un imperativo kantiano al divertimento, ma come una festa che avrebbe avuto luogo a casa dei nonni e dei cugini: salotti spalancati, una stanza per il ricco buffet ed un'altra, simmetricamente lontana, per i giochi con le carte, dall'innocua tombola al più periglioso Macao.

La ruota della roulette (cr. Ralf Roletschek Wikimedia commons)
Mio padre, che aveva in odio qualunque gioco di carte, tranne lo chemin e la roulette (non in uso in questo ambito familiare), con una certa regolarità faceva saltare il contatore della luce per movimentare la serata, ma soprattutto per operare a danno della centenaria vedova Lentini, tanto avara quanto fortunata al gioco. Ancora non si associava il conto alla rovescia a qualche becero spettacolo in tv, ma facevano fede gli orologi: quindi mezzanotte era frutto di un consenso informato tra varie persone, talora anche coincidente con l'esatto orario.
Spettacolo di fuochi d'artificio a Copacabana (cr. Cesar Vieira Wikimedia commons)
La serata, con tante persone anziane, si spegneva dolcemente e l'anno nuovo non poteva apparire tanto più pericoloso del precedente. Si andava a letto sazi di innocenti risate.
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