Sempre appartenuto al teatro

La Compagnia dei giovani di cui Valli è stato fondatore
Di Romolo Valli si può dire che il teatro gli è sempre appartenuto ovvero che lui è sempre appartenuto al teatro. Durante il Liceo, frequentato negli stessi anni da altri suoi concittadini illustri – quali Paolo Borciani, violinista fondatore e leader del Quartetto Italiano, e Achille Maramotti, fondatore di Max Mara con il quale coltivò una grande e lunga amicizia anche per l’amore comune per l’arte contemporanea e i suoi artisti - aderì al Teatro Club operante a Reggio Emilia nel quale c’erano già figure come Renzo Bonazzi, che sarà il sindaco della svolta culturale della città negli anni ‘60, Loris Malaguzzi, l’inventore del sistema delle scuole dell’infanzia della città adottato in molti Paesi di tutti i continenti, e altre personalità che troveremo protagonisti della cultura già subito dopo la guerra. La sua curiosità non aveva limiti e lo troviamo spesso a scrivere recensioni sui film in programmazione ad enunciare idee e progetti, a partecipare a spettacoli di ogni genere.
L’esordio con Delia Scala
Nel 1943 con il nome di Mimmolo Valli debutta al Teatro Italia di Campagnola Emilia con uno spettacolo musicale – Follie di Dicembre – in compagnia di una quattordicenne giovane attrice, Odette Bedogni con il nome d’arte di Delia Scala.
Nel 1949 si laurea in Giurisprudenza a Parma, forse solo per fare piacere alla famiglia. Ma il suo destino artistico è ormai deciso. Entra a far parte del complesso professionale “Compagnia del Carrozzone” di Fantasio Piccoli debuttando nel Miles Gloriosus di Plauto. Con lui una schiera di giovani promesse che segneranno il teatro italiano negli anni successivi: Valentina Fortunato, Aldo Trionfo, Adriana Asti, Ugo Bologna, Marina Dolfin, Giulio Brogi, Mariangela Melato.
Nel 1952 lavora al Piccolo Teatro con Giorgio Strehler. “Sei Personaggi in cerca di Autore” entra nella storia e Valli diviene il maggiore interprete di Pirandello.
La Compagnia dei Giovani
Il 1954 è l’anno della svolta. Con Giorgio De Lullo (che diventerà il compagno della sua vita), Rossella Falk, Elsa Albani, Anna Maria Guarnieri crea “La Compagnia dei Giovani”. Costruiranno un repertorio di altissimo profilo: Lorenzaccio, Diario di Anna Frank, Sei Personaggi in cerca di autore, Enrico IV, Malato Immaginario, L’amica delle mogli, Così è (se vi pare), Terra di nessuno.
E’ il 1972 quando, come spesso avviene nel mondo dell’arte, la Compagnia dei Giovani si scioglie ma Valli, De Lullo, Albani, Falk continueranno a lavorare insieme anche negli anni successivi.
A Spoleto
Dal 1971 al 1978 Giancarlo Menotti, creatore del Festival di Spoleto, chiama Romolo Valli alla direzione artistica. Sono anni di straordinaria creatività e l’intero Paese si appropria culturalmente oltre che artisticamente della manifestazione di Spoleto.
Valli a Spoleto con Stoppa, Tirelli e De Lullo (cr, archivio teatro Municipale Valli)
Siamo nel 1977 quando insieme a Giorgio De Lullo e a Giuseppe Patroni Griffi assume la direzione artistica del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. Sono gli anni nei quali nel rinato Eliseo recitano anche la compagnia Semistabile di Paolo Stoppa e Rina Morelli e torna stabilmente il grande Eduardo De Filippo. Insomma, il meglio del grande teatro privato di quegli anni, quello che reggeva il confronto con il grande teatro pubblico guidato dal Piccolo Teatro di Milano di Giorgio Strehler e Paolo Grassi.
E’ il 1980 quando nella notte del primo febbraio dopo aver interpretato “Prima del Silenzio” scritto appositamente per lui da Giuseppe Patroni Griffi, muore in seguito ad un incidente stradale.
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