Il film di Natale, la gioia di condividere
Bambini guardano insieme un film di Natale (cr. Julina Tysoe Wikimedia commons)
Ci emozioniamo insieme, poco importa la trama
Quando mi è stato chiesto di scrivere un pezzo sui film di Natale, la mia mente automaticamente ha iniziato a vagare. Innanzitutto da dove cominciare? E soprattutto posso io, che neanche ho mai visto Una poltrona per due vero cult natalizio, scrivere un articolo su questi film? Dopo il consueto attimo di panico e arrendevolezza, che spesso mi fa compagnia, ho deciso che probabilmente anche se non ho visto tutti i film di Natale due parole mie, sarei riuscito a metterle per iscritto.
Particolare dal manifesto di "Una poltrona per due", 1983, di John Landis (dalla pagina Fb Consolato Usa)
Dicevo che la mia mente ha iniziato a vagare, portandomi indietro a tanto tempo fa. Infatti da sempre i film di Natale sono stati contorno felice delle mie vacanze scolastiche in tutte le varie età. Il film di Natale, oltre al senso stretto della pellicola, rappresentava per me un momento di stacco e condivisione. Spesso, quasi sempre direi, con la mia numerosa (grazie al cielo) e rumorosa famiglia ci radunavamo in un appartamento prestabilito per vere e proprie maratone davanti al televisore. Che si trattasse di un cinepanettone targato Boldi e De sica o di un classicissimo Sette spose per sette fratelli, il fattore più importante era lo stare insieme, senza bisticciare come nonna Maria Pace ci ripeteva all'infinito.

Particolare dal manifesto di "Sette spose per sette fratelli", 1954, di Stanley Donen
Questi ricordi credo che siano legati non solo alla mia infanzia, ma all'infanzia di tanti miei coetanei e più in generale forse all'infanzia di tutti noi. Per questo motivo i film di Natale rappresentano un capitolo importante per molti di noi. Non sono semplici storie da guardare distrattamente ma piccoli scrigni di ricordi ed emozioni che si riaprono ogni anno. Ci riportano a momenti vissuti, a persone care, a sensazioni che credevamo dimenticate. Arrivano in un periodo dell'anno speciale, in cui abbiamo la fortuna di rallentare, di sospendere per un attimo la frenesia quotidiana e di prendere le distanze da una realtà che scorre troppo veloce.

Boldi e De Sica, protagonisti dei film di Natale (cr. ass.amici di Piero Chiara e Fabio Gismondi Wikimedia commons)
Ed è proprio in quel tempo, fatto di luci soffuse, silenzi condivisi e attese, che quei film riescono a toccarci nel profondo, ricordandoci chi siamo stati, chi siamo e soprattutto quanto sia prezioso sentirsi ancora capaci di emozionarsi insieme.
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