I sogni, Freud preceduto da greci e romani

I sogni, Freud preceduto da greci e romani

Una seduta di psicoterapia (cr. Mike Renlund Wikimedia commons)

Anche gli antichi interpretavano le visioni nel sonno

L’esperienza del sogno accomuna tutti noi esseri umani, disturba le nostre notti, ci provoca risvegli improvvisi, sblocca ricordi spiacevoli o ci svela significati nascosti: noi moderni, grazie alla psicoanalisi, sappiamo che i sogni sono nostre personali costruzioni che nascondono significati legati a preoccupazioni, paure, insicurezze o attese ed aspettative. E’ un’esperienza privata, quella del sogno, che spesso ci disturba e imbarazza, motivo per cui difficilmente lo condividiamo con altri, perché la riteniamo troppo personale o irrilevante, a meno che non decidiamo per motivi di salute di rivolgerci a un moderno interprete di sogni, cioè uno psicoterapeuta.

La dea Minerva annuncia in sogno a Penelope il ritorno del figlio Telemaco (cr. J. Flaxman Wikimedia commons) 

“Ho fatto un sogno strano questa notte”, è la frase che spesso pronunciamo. Lo sapeva già Omero, che fa dire a Penelope che i sogni sono “difficili da interpretare”. La presenza dei sogni e della loro interpretazione è un aspetto socialmente molto rilevante nella civiltà greca, che differisce dalla nostra concezione, in quanto per i greci i sogni sono un fatto culturale, perché collegano l’uomo con il mondo altro da cui provengono i sogni o visioni (la parola che li definisce è la stessa: òneiros). Il verbo che i greci antichi usavano per indicare l’esperienza del sogno non è infatti “ho fatto un sogno” ma “ho visto un sogno”, proprio perché o si tratta di un dio che si presenta nel sonno per annunciare qualcosa o è un’immagine, qualcuno o qualcosa di molto simile al vero (èidolon) che rivela il futuro, in modo più o meno esplicito.


W. Wellcome, "Achille piange la morte di Patroclo", stampa colorata (Wikimedia commons) 


Così leggiamo già nell’Iliade che Achille viene visitato in sogno dal fantasma di Patroclo il quale lo rimprovera del fatto che, così chiuso nella sua rabbia e nel suo dolore, non lo ha ancora onorato con le opportune esequie e gli fornisce anche chiare indicazioni circa la sua sepoltura, episodio ripreso con la stessa funzione da Virgilio nell’Eneide, quando Ettore morto fa visita di notte ad Enea per avvertirlo dell’imminente incendio di Troia.



Raffaello, Platone e Aristotele da "La scuola di Atene", Vaticano (Wikimedia commons)


Ma anche il Critone di Platone inizia con il riferimento a un sogno: all’allievo che gli annuncia l’arrivo imminente della nave da Delo che decreterà la sua morte, Socrate risponde che arriverà sicuramente il giorno successivo e lo deduce da un sogno avuto poco prima del brusco risveglio provocato dall’arrivo dell’amico: “Io ho visto venirmi davanti una donna (…) che mi diceva: Socrate, nel terzo dì a Ftia tu giungerai”. In questo caso il sogno si presenta come un messaggio simbolico che va interpretato: l’anima di Socrate tornerà alla sua terra, come Achille a Ftia.

Bekin Fehmiu, Ulisse mendicante nell'Odissea televisiva del 1968 (Wikimedia commons)

Anche nell’Odissea compare una lettura simbolica del sogno, molto più vicina alla nostra, segno che già nel mondo antico questi due tipi di rappresentazione coesistevano, quella cioè che lo raffigurava come un fenomeno esterno, attivato spesso da un dio, e quella che lo descriveva come un prodotto della mente di chi sogna. Nel passo già citato, Penelope chiede a Odisseo-mendico di aiutarla a interpretare un sogno oscuro nel quale aveva visto un’aquila che divorava le sue oche: il mendicante sotto le cui spoglie si cela il marito lo interpreta nel modo più ovvio, come la conferma dell’arrivo imminente dell’eroe che ucciderà i pretendenti, ma Penelope non è convinta, le sembra un’interpretazione troppo facile e banale, sicuramente questo sogno proviene dalla “porta d’avorio” da dove escono i sogni ingannevoli.

Il tempio di Asclepio (cr. H.U. Schmitt Wikimedia commons)

Sia la sapienza tradizionale dunque sia la filosofia attribuiscono molta importanza ai segni che promanano dai sogni, per la cui interpretazione i greci si affidavano spesso a specialisti di oniromantica, termine che contiene per l’appunto il concetto di divinazione (manteìa). In seguito a sogni si prendevano decisioni importanti, si facevano sacrifici espiatori, si fondavano città in un determinato luogo, si curavano le malattie, come avveniva nei santuari di Asclepio di Epidauro o di Pergamo, utilizzato quest’ultimo fino all’età romana, come attesta la frequentazione del sofista Elio Aristide che lì praticamente si trasferì per curare le sue malattie: questo è l’aspetto più sociale del sogno nel mondo antico, sia greco sia romano, del tutto estraneo al nostro modo di intendere l’attività della nostra mente durante il sonno notturno.

John Henry Fussli, "L'incubo" (Wikimedia commons)

Mentre noi moderni consideriamo il sogno un evento che ci aiuta a comprendere qualcosa del nostro passato o presente, per i greci esso aveva un significato connesso al futuro e quindi - oltre al fatto che proveniva da uno spazio oltremondano – era considerato un’esperienza che ampliava l’orizzonte di vita, soprattutto per il fatto che la separazione fra mondo “altro” e mondo reale era meno netta e i fenomeni spirituali non erano concepiti come separati da quelli fisici, ma come un loro naturale completamento.


Max Hilberstadt "Sigmund Freud", 1921 (Wikimedia commons) 


Lo stesso Ippocrate, che affrancò la scienza medica dalla magia, riteneva che certi sogni potessero essere utili al medico in quanto segnali di un certo squilibrio fisico del paziente. Nel II secolo d.C. infine, a confermare quanto l’analisi dei sogni fosse oggetto di interesse anche degli studiosi, il greco Artemidoro di Daldi scrive un’opera che rappresenta il primo passo verso una sorta di “scienza onirica”, perché ha l’ambizione di classificare e decodificare tutte le principali tipologie di sogni: L’interpretazione dei sogni, che - com’è noto - sarà il titolo che anche Freud sceglierà per una delle sue più importanti opere.                                                      

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