L'ingiustizia può anche essere nel clima

L'ingiustizia può anche essere nel clima

Rappresentazione concettuale del riscaldamento globale e dell'emergenza climatica. Autore: Gerd Altmann (geralt) Fonte: Wikimedia Commons / Pixabay Licenza: Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

Nelle città le disparità di condizioni fra i quartieri

Tra i migranti che fuggono dai loro paesi ci sono i migranti climatici che abbandonano villaggi e città, diventati invivibili. Non piove da due o tre anni, non si possono coltivare terre desertificate, gli animali muoiono di fame e sete, il calore è insopportabile. Dal deserto i migranti si spostano verso nord dove sperano di ricominciare a vivere. Il clima impazzito è causa di disuguaglianze sociali; le scelte degli uomini lo hanno reso tale.

Le ingiustizie climatiche sono evidenti anche nelle nostre città. L’Università di Bologna ha recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Urban Climate, edita da Elsevier, Amsterdam, uno studio sulle conseguenze del clima: difficoltà di vita, disuguaglianze, resilienza. Bologna, un esempio tra tanti, è una città che ammiriamo per vari motivi, ma se approfondiamo con uno sguardo critico la sua mappa termica ci rendiamo conto di quanta sia la disparità nei confronti di certi cittadini. In questa mappa se aggiungiamo l’inquinamento acustico che non dà pace quando il calore aumenta, allora il disagio urbano è inaccettabile.

Alberi monumentali (Ginkgo Biloba) e portici autunnali in Piazza Cavour, Bologna. Autore: Carlo Pelagalli Licenza: Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported (CC BY-SA 3.0)

Nella città di Bologna esistono quartieri densamente abitati con scarsità di alberi e molte strade. E’ sufficiente in quindici minuti di bicicletta andare dalla Bolognina verso i giardini Margherita per notare il divario. In ogni stagione ci sono quattro o cinque gradi di differenza, soprattutto nel periodo estivo. Quest’ultima è una zona verde, ricca di parchi pubblici e privati. Dove non esistono gli alberi, di giorno la città accumula calore e di notte in casa la temperatura rimane soffocante.

Un albero di alto fusto abbassa notevolmente la temperatura. Stefano Mancuso, botanico e saggista, in ogni incontro e nei suoi libri scrive che gli alberi salveranno il mondo. Nei suoi interventi e nei suoi libri afferma di abbandonare la visione antropocentrica e di comprendere che gli alberi sono intelligenti e hanno la capacità di risolvere problemi.

Laghetto dei Giardini Margherita a Bologna. Autore Marcos9534 Foto rilasciata su Wikimedia Commons sotto licenza CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/)

Stando così la situazione climatica, quali cittadini sono maggiormente in difficoltà? Prima di tutto chi non si può permettere un climatizzatore o l’anziano che abita ad un piano alto e senza ascensore. I bambini che sono costretti a rimanere chiusi in casa davanti a uno schermo, aumentando le cause di povertà educativa.

In un quartiere privo di verde, dove è possibile giocare se non in un cortile di cemento o all’ombra del palazzo di fronte? La natura è altrove e questa privazione aumenta violenze e scontri. In ogni città esistono due o tre città diverse tra loro. Chi è costretto ad abitare in certi quartieri lo sa molto bene. Quelli popolari, dove i costi delle abitazioni sono inferiori e quelli privilegiati da un benessere familiare e da un contesto di una bellezza evidente, rappresentano facce diseguali di un abitare quotidiano.

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