Formula 1 a Cuba, sequestrato Fangio
Manuel Fangio alla guida di una Mercedes (cr. Lothar Spurzem)
Il pilota dopo il rilascio diventò amico dei rivoluzionari
Il 24 febbraio 1958, il dittatore Batista per migliorare la sua immagine internazionale organizza a Cuba il GP di Formula 1. Fulgencio Batista strinse un forte legame con il gangster Meyer Lansky e il boss Lucky Luciano, diventando il loro socio occulto nella gestione di hotel di lusso e casinò all'Avana. Era al potere, in modalità diverse dal 1930, da 28 anni.
Il dittatore Fulgencio Batista e il bandito Lucky Luciano (Wikimedia commons)
L'economia del "dopo cena" si basava su un’industria del divertimento e del gioco d'azzardo, della prostituzione, della produzione di caffè, di sigari. Il ron di Bacardi e Havana Club erano strategicamente vicini alla mafia statunitense. Per i cittadini cubani restavano gravi disuguaglianze sociali ed estrema povertà.
Celebrazioni nel 60° anniversario dell'assalto al Moncada (cr. Cancilleria Ecuador Wikimedia commons)
Il Movimento 26 Luglio nasce ufficialmente in ricordo del fallito assalto alla Caserma Moncada, compiuto da Fidel Castro e un gruppo di ribelli il 26 luglio 1953, per rovesciare la dittatura. Fidel Castro viene imprigionato e processato, essendo avvocato si difende da solo, diventa famoso il suo appello “La Storia mi assolverà” dove denuncia il ruolo del dittatore e le condizioni di vita del popolo cubano, trasformando la sconfitta in un successo politico.
Manuel Fangio e Fidel Castro (Wikimedia commons)
La sera del 23 febbraio Juan Manuel Fangio, all'epoca cinque volte campione del mondo, dopo aver conquistato la pole position, si trova nella hall del suo albergo, l'hotel Lincoln, quando un giovane armato si avvicina e dice: «Disculpe, Juan, me va a tener que acompañar». Partono con due automobili, la prima con Fangio e la seconda con il resto del gruppo, appena partiti la seconda auto fa un piccolo incidente, interviene la polizia ma senza conseguenze. L’autista fa una sosta non prevista a casa sua per presentare al campione la moglie e il suo bebè, lui firma degli autografi e si parte per la casa destinata, ma la trovano occupata da un combattente ferito. Cambiano auto e finalmente arrivano alla villetta di periferia dove viene accolto da tre donne del Movimento 26 luglio. Notare che Fangio non è stato mai incappucciato e poteva parlare liberamente con tutti.

Manifestazione del movimento 26 Luglio (Wikimedia commons)
Fangio chiede a uno dei rapitori, Faustino Pérez, futuro ministro del Governo rivoluzionario, di avvisare la famiglia, i familiari vengono tranquillizzati. Il rapporto con i rivoluzionari diventa molto amichevole manifestando simpatia e amicizia che negli anni successivi si rinforza con incontri a Balcarce e a Buenos Aires. La gara parte comunque senza il grande campione ma dopo il quinto giro un terribile incidente lascia il saldo di diversi morti e la sospensione della gara.
Fangio al volante di una Maserati (dal profilo X The hard compaund)
I giovani rivoluzionari hanno l’informazione che il dittatore aveva previsto dopo la liberazione di uccidere Fangio e far ricadere la colpa sui barbudos per cui decidono di contattare l’ambasciata argentina per una liberazione sicura. Verso mezzanotte il campione si congeda delle tre donne che lo avevano ospitato, saluta gentilmente e chiede una bandiera del Movimento, che porta con sé. D’accordo con l’ambasciatore argentino è consegnato in un appartamento dell’ambasciata dove aspettano i funzionari argentini. Il primo a parlare è Fangio che sorridendo dice: “Vorrei presentarvi i miei amici sequestratori”.
Auto pronte per il Gran Premio di Cuba (cr. Getty Wikimedia commons)
Nel 1981, ventitré anni dopo i fatti e molti anni dopo il trionfo della rivoluzione cubana, Fangio tornò sull'isola in veste di presidente della Mercedes-Benz. L'ex pilota fu accolto calorosamente e accompagnato dagli ex rivoluzionari che lo avevano sequestrato. In quell'occasione, Fangio incontrò Fidel Castro. Castro si scusò personalmente per il rapimento e i due strinsero un rapporto di amicizia, uniti dalla comune passione per i motori. Raccontò tempo dopo lo stesso pilota: “Guardate signori che probabilmente mi avete fatto un favore...”.
Intanto già da ore la notizia del rapimento aveva fatto il giro del mondo e i sequestratori avevano raggiunto uno degli obiettivi: «Parla il Movimento 26 di Luglio. Abbiamo sequestrato Fangio... la sua persona non corre pericolo... non si allarmino... continueremo a dare informazioni».
Busto di Oscar Lucero nell'università di Holguin che porta il suo nome (cr. Aleyvat Wikimedia commons)
Oscar Lucero, il coordinatore del piano, venne catturato, torturato e ucciso dalla polizia di Batista pochi mesi dopo, nell'aprile del 1958, gli altri membri del commando strinsero un legame duraturo con il campione argentino. Fangio e Arnold Rodriguez Camps, un importante componente del gruppo, rimasero in contatto per decenni. Arnold fu invitato dal pilota in Argentina come ospite della Fondazione Fangio a Balcarce, per l’inaugurazione del prestigioso Museo dell’Automobile creato dal campione di Formula uno.
L'hotel Lincoln negli anni 50 (dal profilo Fb Angel Gutierrez Fernandez)
Oggi nella hall dell’Hotel Lincoln dell’Avana una targa recita: «Nella notte del 23.02.1958 in questo luogo venne sequestrato da un commando del Movimento 26 di Luglio, diretto da Oscar Lucero, il campione del mondo di automobilismo, per ben cinque volte, Juan Manuel Fangio. Fu un duro colpo propagandistico contro la tirannia di Batista e un importante stimolo per le forze della Rivoluzione».
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