In ferie sempre con un libro in mano
Edward Hopper, "Compartimento C carrozza 293" (collezione IBM corporation Armonk, New York)
I consigli di lettura degli autori di iosonospartaco
Da sempre il miglior compagno di viaggio e di vacanze è un libro. Iosonospartaco vi fornisce qualche idea sui titoli da acquistare all'avvicinarsi delle ferie; oggi trovate i consigli dei nostri autori, domani troverete i consigli delle nostre autrici.
Erik Maria Remarque
Niente di nuovo sul fronte occidentale
Mondadori

Se bastassero le parole a bloccare le guerre, l’opera di Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, sarebbe perfetta. Si tratta di un classico che narra l’insensata carneficina della Prima Guerra Mondiale. Attraverso lo sguardo di un gruppo di giovani soldati, che da studenti vengono iniziati dal proprio insegnante a credere negli immarcescibili valori eroici della difesa della Patria e della Nazione, veniamo introdotti in uno scenario che scivola irruente nell’orrore. Proprio a partire dalla perdita degli occhi. D’altra parte “la vita militare consiste in questo, che uno ha sempre potere sull’altro; e il male è che tutti ne hanno troppo, di potere”. Allora come oggi, ogni potere si nutre di morte, ma oggi a differenza di ieri, non ha neppure più bisogno di mascherarlo con le menzogne.
Proposto da Marco Cosentina
Paolo Cognetti
La felicità del lupo
Einaudi

Quando si pensa ai libri per l'estate l'immaginario corre al relax sotto l'ombrellone. E a chi piace la montagna? La lettura migliore è quel momento che precede, accompagna o conclude una camminata, un'escursione, una bella fatica. Paolo Cognetti noto per "Le otto montagne" o "Il ragazzo selvatico" ha scritto anche "La felicità del lupo": un racconto in 36 piccoli episodi. Non serve quindi il segnalibro. Scappare dalla città per provare a ritrovare se stessi nell'incontro di altri, di questo parla. E di un punto ristoro e di tante fatiche e di storie personali e di....
Proposto da Francesco Gelati
Gian Marco Griffi
Ferrovie del Messico
Laurana

Il mattone perfetto per chi in estate vuole perdersi davvero. Asti, 1944, un milite fascista con il mal di denti e l’ordine assurdo di disegnare una mappa ferroviaria del Messico. Dentro c’è tutto: guerra, amore, roba picaresca, delirio, avventura, lingua che deraglia con metodo. Non un romanzo da portarsi dietro: un romanzo da cui farsi inghiottire.
Proposto da Corrado Fizzarotti
William Sloane
Attraverso la notte
Adelphi

Nella ricerca vana della mai compiutamente dimostrata quarta dimensione spazio-tempo, il sottoscritto si bea di aver letto gran parte della letteratura occidentale fino all'800 riguardante spettri ed aldilà. Nelle ultime decadi, si fatica assai a trovare sul campo qualcosa di vagamente originale. Ma gli unici due romanzi scritti dallo statunitense scrittore ed editore di fantasy e fantascienza William Sloane (1906-1974), nel 1937 "To Walk the Night" (Attraverso la notte) e nel 1939 "The Edge of Running Water" (La porta dell’alba), danno del filo da torcere ai riconosciuti maestri del settore. La loro assoluta unicità? La sapientissima mescolanza tra detective/mistery novel, ghost story e weird tale. Con rigore logico e credibilità contestuale che ne fanno un vero e proprio genere a sé stante. Da consumarsi non sotto il sole ardente della riviera adriatica bensì dopo il vespero nella catapecchia presa in affitto a pochi euro mentre fuori infuria la classica bufera estiva.
Proposto da Gianfranco Parmiggiani
Dino Buzzati
Un amore
Mondadori

Un architetto milanese di 49 anni, colto, borghese e stimato, ma emotivamente immaturo e una ballerina della Scala di appena vent'anni che si prostituisce in una casa d'appuntamenti. Si può parlare di amore? Esiste una definizione universale o canonica dell’amore? O è solo il nome che diamo alla nostra ossessione più grande? Buzzati mette a nudo con onestà intellettuale e audacia vicende giudicate per l’epoca (1963) scabrose. Tratteggia il meccanismo, in cui ciascuno si può riconoscere, dell'innamoramento caratterizzato dal rifiuto della realtà e dall'autoinganno, che persiste a dispetto di ogni logica e razionalità. Cosa resta quando l'illusione svanisce? Una verità spiazzante: quell'ossessione distruttiva è stata l'unica cosa capace di riempire una vita altrimenti vuota.
Proposto da Brunetto Cartinazzi
Emile Zola
Germinale
Feltrinelli

Il nome del titolo si rifà al mese primaverile del calendario rivoluzionario francese. Zola lo usa come metafora per indicare il "germogliare" di una nuova consapevolezza di classe nei lavoratori e la promessa di future riforme sociali.
Proposto da Stefano Iotti
Niccolò Ammaniti
Io non ho paura
Einaudi

Romanzo breve, forte e pulito. Racconta l’infanzia davanti al male degli adulti. Ammaniti scrive con ritmo secco e visivo. C’è il caldo, la paura, la scoperta della crudeltà. Si legge in fretta, ma resta dentro.
Proposto da Giacomo Scillia
Achille Campanile
Manuale di conversazione
Rizzoli

Anni fa gli insegnanti consigliavano Campanile come lettura estiva, per la leggerezza? Mah... comunque un modo per riavvicinarsi a un grande umorista, con racconti quali "La rivolta delle sette" (ovviamente fissata per le sette) e "Il bicchiere infrangibile", infrangibile quadretto familiare ironico e disperato.
Proposto da Senio Giglioli
Arturo Pérez-Reverte
Il problema finale
Settecolori

Con Il problema finale, Pérez-Reverte non firma un semplice omaggio a Conan Doyle e alla tradizione giallistica anglosassone, ma crea un gioco d'intelligenza raffinato. Al centro del mistero c'è Hopalong Basil - alter ego di Basil Rathbone, il volto che Hollywood consacrò come il vero Holmes sullo schermo - un attore che credeva di aver chiuso i conti con quel ruolo e che invece, su un’immaginaria isola ionica, si ritrova a recitarlo per davvero. Cinema e letteratura si mescolano.
Proposto da Lupo Canova
Sebastiano Vassalli
La chimera
Rizzoli

Con La Chimera, capolavoro della letteratura italiana moderna, Sebastiano Vassalli vince il Premio Strega nel 1990. Ambientato agli inizi del 1600 in Piemonte, narra la storia di Antonia, una trovatella di ingenua bellezza poi accusata ingiustamente di stregoneria, che deve affrontare l'ignoranza, il fanatismo religioso, la corruzione e le atrocità del potere. A differenza di Manzoni, Vassalli si pone lontano dall'esaltazione della Provvidenza e osserva crudamente il buio di quell'epoca, costringendo il lettore a riflettere anche sul presente.
Proposto da Tiziano Ferretti
Samantha Harvey
Orbital
Enne Enne

Sei astronauti di Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Russia e Giappone viaggiano intorno alla Terra in una stazione spaziale internazionale e osservano il nostro pianeta. Una riflessione e un atto d’amore sulla bellezza del nostro pianeta ed un invito a proteggerlo.
Proposto da Giordano Gasparini
Laurence Sterne
Vita e opinioni di Tristram Shandy
Rizzoli

Romanzo capitale della letteratura inglese, scritto più di 250 anni fa. Comico e folle, rivoluziona il genere (nonché l'ordine temporale) e fa impallidire i presunti sperimentatori del '900.
Proposto da Maurizio Frignani
Karsten Dusse
Inspira, espira, uccidi
Giunti

Primo di una serie con lo stesso protagonista, il libro è di un autore tedesco, avvocato, che ha saputo unire in modo originale ed ironico due temi apparentemente agli antipodi, il crime con la mindfulness. Di facile lettura, nasconde spunti di riflessione più profondi di quello che ci si aspetta. E' la storia di un avvocato stressato, Björn Diemel, che inizia un corso di mindfulness per salvare il matrimonio e finisce per modificare tutta la sua vita affrontando con calma zen i criminali che con cui ha a che fare; respirare profondamente serve davvero... Un noir che non si prende sul serio, ma che ti fa venire la voglia di prendere appunti: "Quando aspetti fuori da una porta, aspetta fuori dalla porta e basta. Quando litighi con tua moglie, litiga con tua moglie e basta. Se invece scegli di usare il tempo di attesa fuori dalla porta per litigare mentalmente con tua moglie, non è mindfulness, è solo una idiozia".
Proposto da Gianpiero Grotti
Silvano Scaruffi
Romanzo di crinale
Neo

Nella voga di scrittori emiliani - Nori, Cornia, Cavazzoni, Benati - può rientrare Silvano Scaruffi, ma con un decisivo distinguo. Con essi, egli condivide il recupero alla letteratura della lingua parlata, di personaggi più o meno eccentrici e incongrui, ovvero straordinariamente comuni. Ma Scaruffi non è un “narratore delle pianure”; sta appollaiato alle pendici del monte Cusna, fa la guardia a una diga e osserva i suoi simili dal crinale. È scabro, ombroso, diretto, dal suo microcosmo – che definisce comunità scalcagnata – emerge un ritratto degli esseri umani non edificante, pessimistico. Dunque irresistibilmente divertente.
Proposto da Roberto Fabbi
Mario Vargas Llosa
Pantaleon e le visitatrici
Einaudi
L'autore peruviano, premio Nobel nel 2010, forse non è un modello di coerenza politica, ma la qualità della scrittura e la vena ironica rendono una storia strampalata (ma vera) qualcosa di unico e da godere.
Proposto da Azio Sezzi
Massimo Zamboni
Pregate per Ea
Einaudi
Pur considerando l'usanza di consigliare libri "leggeri" per l'estate, sono convinto che quello di Massimo Zamboni, Pregate per Ea, vada raccomandato. La ricostruzione di un delitto compiuto nel 1870 in Val d'Asta nell'Appennino reggiano, cioè nei primi anni del Regno d'Italia non è solo un racconto di raro valore come tale, ma l'esito di un ricerca antropologica eccellente. L'Italia è unita ma i montanari la vivono con estraneità come, del resto, ogni avvenimento che non riguardi la loro vita di oggettivo distacco sociale, etico e culturale. Un libro prezioso per chi vuole conoscere l'Appennino o, già avendo elementi, sente il bisogno di approfondire. Un lavoro notevole anche stilisticamente, poichè pur essendo in lingua italiana, la prosa porta l'eco del dialetto e dei suoi idiomi.
Proposto da Tullio Masoni
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