Parata dei pianeti, oggi il grande giorno

La disposizione dei pianeti nel sistema solare (cr. Wikimedia commons)
Un evento astronomico rarissimo
Si chiama “Parata dei Pianeti” ed è uno degli spettacoli che ci offre il cielo, quando si sente particolarmente generoso. Ad alcuni siamo abituati perché tornano ad ogni stagione, accompagnando l’incessante avvicendarsi delle costellazioni: bastano un piccolo binocolo e una mappa stellare per avventurarsi tra nebulose, galassie e ammassi globulari invisibili ad occhio nudo. Altri sono eventi eccezionali, come le eclissi totali di Sole o di Luna o le aurore boreali a latitudini insolitamente basse, come è successo per ben 2 volte nel 2024, e per vederli bisogna essere al posto giusto, al momento giusto, e pure con il meteo giusto. Tocca essere cioè decisamente fortunati, perché sono fenomeni di breve durata: o becchi l’attimo o te li sei persi per sempre. Infine, ci sono eventi legati al moto dei pianeti del sistema solare che, pur prevedibili grazie alla meccanica celeste, si verificano poche volte al secolo, se non addirittura in mille anni.
Il confronto fra i pianeti nelle loro dimensioni e colori (cr. Wikimedia commons)
E’ il caso di quanto sta accadendo in questi giorni, un fenomeno che si verifica una manciata di volte al millennio e che avrà il suo culmine oggi, 28 febbraio: questa sera, subito dopo il tramonto, sette pianeti — Saturno, Mercurio, Nettuno, Venere, Urano, Giove e Marte — si allineeranno nel cielo. Saranno cioè presenti contemporaneamente nella stessa area della volta celeste. Quattro di loro - Mercurio, Venere, Giove e Marte - saranno facilmente visibili ad occhio nudo. Per Urano e Nettuno, sarà necessario procurarsi un paio di binocoli o un piccolo telescopio. Saturno sarà invece più difficile da vedere perché sarà vicino al Sole, quindi molto basso sull’orizzonte.
Dalla stessa parte
Una vera e propria “parata” di pianeti, una particolare configurazione che si verifica quando molti pianeti (inclusa la Terra) si trovano tutti dalla stessa parte rispetto al Sole, cosa che non accade spesso. Ogni pianeta del nostro sistema solare, infatti, ruota attorno al Sole percorrendo un’orbita ellittica, con un tempo di rivoluzione (cioè di un giro completo attorno alla nostra stella, che sulla Terra chiamiamo “anno”) che può andare dagli 88 giorni di Mercurio ai 165 anni di Nettuno, l’ottavo pianeta, il più lontano dal Sole. Guardando (in modo del tutto ipotetico) il Sistema dall’alto, i pianeti non viaggiano in gruppo, ma possono essere ovunque lungo le loro orbite. Ogni tanto però, succede che i loro moti li portino più o meno nella stessa porzione di ellissi, e questo significa che, proiettati sulla volta celeste, è possibile vederli tutti insieme, e vicini. Si va dal “mini” allineamento se vi partecipano 3 pianeti fino al “grande” allineamento, se partecipano 5 o 6 pianeti. Ed è completo se i pianeti ci sono tutti, incluso il piccolo pianeta nano, Plutone. Quello del 28 febbraio sarà quasi completo, perché mancherà solo Plutone. Una occasione da non perdere, quindi, perché la prossima parata di questa grandezza non avverrà prima del 2040. Nell’attesa però ci saranno ben 2 eclissi totali di sole visibili dall’Europa, anche se non dall’Italia. E saranno prestissimo, quindi organizzate le agende, perché il Cielo non aspetta.
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