Una malattia contagiosa chiamata paranoia

Una malattia contagiosa chiamata paranoia

L'opera di Thomas Zapata rappresenta la schizofrenia paranoide (Wikimedia commons)

Hitler e Stalin, il delirio costato milioni di vittime

Tra tutti i disturbi psichici, quello paranoide di personalità, spesso associato a tratti di narcisismo, può avere il maggior potenziale distruttivo nei confronti di una collettività, quando utilizzato da un comunicatore “abile” e capace di intercettare disagio e risentimento popolare.

Rappresentazione della visione di uno schizofrenico (cr. NaRa-Mv967 Wikimedia commons)

Disturbi mentali anche più gravi, come la schizofrenia o come quelli del comportamento alimentare, non hanno mai determinato sconvolgimenti storici. Producono, al più, dolore e sofferenza limitate al paziente e alla sua cerchia familiare, e obbligano le istituzioni sanitarie preposte ad un impegno gravoso.

Ricostruzione al computer del cervello di uno schizofrenico, le zone colorate sono le più colpite (Wikimedia commons)

Il disturbo paranoide insorge, di solito, nel giovane adulto, più spesso maschio, e si caratterizza per alcuni elementi, più o meno pervasivi:

  • aspettativa costante di essere aggredito e danneggiato dagli altri, poiché hanno, certamente, intenzioni oscure e minacciose
  • dubbio persistente sulla lealtà e la fiducia di amici, colleghi e sulla fedeltà del partner; riluttanza a confidarsi e a lasciarsi andare anche con gli intimi
  • rancore incrollabile, incapacità di tollerare e perdonare ciò che considera un affronto ricevuto o un insulto al proprio ego
  • percezione che la propria identità e reputazione vadano difese da qualsiasi tipo di opposizione, contrattaccando prontamente con rabbia e, a volte, attaccando preventivamente, in una sorta di giustizia anticipata, di tipo messianico.


Il manifesto del film "Paranoia" di Umberto Lenzi (cr. Commonwealth united Wikimedia commons)

In una prospettiva sociale, il paranoico tende a rimuginare teorie del complotto con le quali compensa le sue debolezze di fondo (solitudine, insicurezza) e che trovano, purtroppo, platee disposte a credere nel suo messaggio. Compensa con la certezza di essere al centro dell’interesse e dell’invidia di molti perché portatore di un grande valore individuale. Crede che molte persone si rendano conto di questo valore e che, per invidia e gelosia, si coalizzino per impedire il giusto riconoscimento dei propri meriti. A volte la sua mente arriva a configurare una sorta di megalomane sindrome da accerchiamento, nel convincimento di essere “il” perseguitato. Espone con una logica incrollabile le sue certezze, anche se poggiano su un assunto di base pseudo delirante.


Lo psicanalista Luigi Zoja (cr. M. Cizek Wikimedia commons) 


Attribuendo la propria aggressività e distruttività agli avversari, riesce a soffocare eventuali sensi di colpa. Quando razionalizza di aver ricevuto la prova, riveste questa illuminazione interpretativa di una fede che può diventare contagiosa.

Secondo lo psicoanalista e sociologo Luigi Zoja “per la massa che lo segue, non è solo il capo di una setta o di un gruppo politico o religioso, ma è anche un maestro di difese psichiche. Insegna un nuovo assetto interiore a persone comuni, semplici, che sono in difficoltà e che ritrovano così un equilibrio”.

Zoja sottolinea con forza il potenziale distruttivo del soggetto paranoico, dotato di mezzi economici e comunicativi, nei confronti della collettività, sottolineando il coinvolgimento, a volte entusiastico, delle masse nel suo delirio.


Stalin e Hitler (foto accostate da Wikimedia commons)


Citando Hitler e Stalin, tra gli esempi più noti in assoluto, ricorda gli stermini di milioni di persone. E conclude: “In effetti la paranoia è l’unico disturbo mentale dotato di una forza autonoma di moltiplicazione e di contagio. È causa e conseguenza di eventi di massa, avendo sterminato più persone delle storiche epidemie di peste, e avendo umiliato e annientato mentalmente più uomini della collera di Dio. Forse è la vera collera di Dio”.

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